Custonaci

POSTO ALL'ESTREMITÀ ORIENTALE DEL GOLFO DI BONAGIA, CUSTONACI SORGE SU UNA COLLINA A CIRCA 186 METRI SOPRA IL LIVELLO DEL MARE. CONFINA CON I COMUNI DI SAN VITO LO CAPO, VALDERICE, BUSETO PALIZZOLO E CASTELLAMMARE DEL GOLFO, E SI AFFACCIA A NORD-OVEST SUL MAR TIRRENO, DANDO ORIGINE ALLA FRAZIONE BALNEARE DI CORNINO. IL TERRITORIO CUSTONACESE È DIVISO, IN FRAZIONI CARATTERISTICHE DELLA CITTÀ: SPERONE, ASSIENI, SANTA LUCIA - PIANO ALASTRE, PURGATORIO, BAGLIO MESSINA, BAGLIO MOGLI BELLE E SCURATI. NEL SUO TERRITORIO SI TROVANO LE GROTTE DI SCURATI, ANTICO INSEDIAMENTO PREISTORICO, DOVE DA ALCUNI ANNI NEL PERIODO NATALIZIO SI SVOLGE IL "PRESEPE VIVENTE DI CUSTONACI”. UNO DEI LUOGHI DI INTERESSE SIA ARTISTICO CHE STORICO È IL SANTUARIO DI "MARIA SANTISSIMA DI CUSTONACI". IL SANTUARIO, CUSTODISCE UNA TELA AD OLIO SU TAVOLA DEL XV SECOLO RAFFIGURANTE LA VERGINE IN PROCINTO DI ALLATTARE IL BAMBINO, OGGETTO DELLA DEVOZIONE DEI CUSTONACESI E DEI PAESI CIRCOSTANTI. LA MADONNA DI CUSTONACI INFATTI OLTRE CHE ESSERE PATRONA DI CUSTONACI È PATRONA E CUSTODE DEI COMUNI DELL'INTERO AGRO ERICINO. LA TRADIZIONE VUOLE CHE PRENDE AVVIO DOPO IL DONO DI UN QUADRO RAFFIGURANTE UNA MADONNA COL BAMBINO, FATTO DA UNA NAVE FRANCESE CHE TRASPORTAVA IL DIPINTO E CHE SCAMPÒ A UNA TEMPESTA, DOPO AVER INVOCATO MARIA SS, RIFUGIANDOSI NEL GOLFO DI CORNINO. SI TRATTA IN REALTÀ DI UN DIPINTO AD OLIO, SU TAVOLA PREPARATA CON GESSO, E RISALE AL XV SECOLO, OPERA DELLA SCUOLA DI "ANTONELLO DA MESSINA". L'EFFIGIE, FU INCORONATA DAL VATICANO NEL 1752 DA PAPA CLEMENTE XIII. INTORNO AL 1500 FU COSTRUITO IL SANTUARIO DI MARIA S.S. (CHIESA MADRE), CHE OGGI SI TROVA AL CENTRO DEL PAESE, DOVE È ESPOSTO IL DIPINTO. IL 26 AGOSTO 2009 DOPO BEN 73 ANNI È STATO PORTATO IN PROCESSIONE IL QUADRO RAFFIGURANTE LA MADONNA IN UN'ATMOSFERA PARTICOLARMENTE SENTITA DAL POPOLO. CUSTONACI E’ NOTO PER L'IMPORTANTE ATTIVITÀ DI ESTRAZIONE MARMIFERA, IN PARTICOLARE DEL PREGIATO MARMO "PERLATO DI SICILIA", DI COLORE AVORIO CHIARO, MA ANCHE DI ALTRI MARMI DI VARIO COLORE. SI CONTANO CIRCA DUECENTO CAVE DI MARMO NEL TERRITORIO. È ESPORTATO IN TANTI PAESI E IN PARTICOLARE È MOLTO RICHIESTO NELLA PENISOLA ARABICA. L'ECONOMIA PRINCIPALE DELLA CITTÀ È, QUINDI, RAPPRESENTATA DAL MARMO E DALL'ESTRAZIONE DEL FAMOSO PERLATO DI SICILIA, CHE FA DI CUSTONACI IL SECONDO BACINO MARMIFERO IN ITALIA. IL MARMO DI CUSTONACI SI TROVA, SEPPUR IN QUANTITÀ PICCOLA, ALL'INTERNO DELLA BASILICA DI SAN PIETRO A CITTÀ DEL VATICANO E IN ALTRI MONUMENTI DI NOTEVOLE IMPORTANZA ARTISTICA.